Samael Samuel Stern 46

Samuel Stern 46: “SAMAEL”

Samuel Stern 46 “Samael” in edicola il 31 agosto 2023.

  • Soggetto e sceneggiatura di Massimiliano Filadoro – Gianmarco Fumasoli – Marco Savegnago
  • Disegni di Antonello Catalano

Edimburgo, settembre 2023

Negli ultimi tempi credo che anche il più stolido degli esseri umani si
sia ricreduto, almeno in parte, sulla presunta prosaicità dell’esistenza.

Intendo riferirmi a quella visione che vede la vita terrena, in generale, governata da parabole esistenziali ottuse, estranee a qualsiasi tipo di tra-
scendenza, o semplice stranezza.

Chi ha imparato a gettare un occhio ai movimenti dietro il tendone del
mondo, sa bene che questo fervore, questo brulicare di eventi concatenati da linee di causa-effetto a volte ribaltate, a volte sincroniche, regolate da leggi incomprensibili alla semplice logica umana, da sempre governa le cose. E, come lo spirito, soffia dove vuole.
A pensarci, è quantomeno strano come la maggior parte delle persone sia del tutto disinteressata alla domanda che dovrebbe folgorarci come la proverbiale saetta di Zeus. Cosa stiamo a fare qui, su questa Terra?

Pensare che l’essere umano debba naturalmente essere portato più al soddisfacimento dei propri bisogni e piaceri, e costringersi o essere costretto a qualsivoglia sforzo metafisico, è irreale, una convinzione che ci è stata imposta.

Da chi, non mi interessa. Il Demiurgo, gli Illuminati, Jaldabaoth, il Re
del Mondo, l’Informe, non ha importanza.
C’è qualcosa nascosto nel nostro passato, individuale e collettivo, una
chiave, un sigillo. Per alcuni è nascosto nell’erba alta di un pomeriggio
infinito in campagna, per altri in quella coltre sciamanica da febbre, da
bambino, dove si sono visitati altri mondi.
Per altri ancora, nei volti di un Angelo e di un Demone, fusi in uno solo.
Un poeta italiano scrisse: “Perché quasi tutti i piaceri dell’immaginazione
e del sentimento consistono in rimembranza. Che è come dire che stanno nel passato, anziché nel presente”.
Io, Angus, che poeta non sono, ho la convinzione che siamo tutti figli di
questa anomalia. Un Dio/Diavolo contenente tutte le contraddizioni, ogni
pace e ogni guerra, ogni vita e ogni morte.
E che nel passato, se sapessimo veramente vederlo, risiede il nostro vero
futuro. Che non è la morte, ma qualcosa di più terribile, e meraviglioso.

Angus Derrylang

La trama:

Prima di darvi qualche anticipazione sulla trama, vogliamo annunciarvi che con questo nuovo capitolo della saga si apre ufficialmente il ciclo dell’Apocalisse per Samuel Stern.

L’albo inizia con Padre Duncan e Penny che di corsa stanno andando al Derryleng, convocati urgentemente da Samuel. Una volta arrivati lì, trovano il Rosso molto agitato per via di una foto che ha trovato riordinando gli scaffali, dove sono ritratti Angus, Padre Cornelius, sua madre e Amos, personaggio che abbiamo già incontrato nell’albo n° 30 “Una prigione di carne.

Il risentimento di Samuel è tutto nei confronti di Angus, che gli ha taciuto di sapere che Amos avrebbe voluto ucciderli tutti, mandando lui e Padre ‘O Connor sull’isola di Sheppey.

Il libraio si difende dicendo che è stato obbligato a farlo per dare la possibilità al nostro eroe di Edimburgo di poter scegliere senza condizionamenti il proprio destino ma ora era finalmente pronto a raccontargli ogni cosa.

Mentre Angus va a rinfrescarsi, Samuel rivela a Duncan che rivedere quella fotografia ha fatto ricomparire all’improvviso un vecchio ricordo di quando era bambino: un giorno aveva visto sua madre parlare con gli altri componenti della fotografia e alla fine il prete si era avvicinato a lui, chiedendogli perdono per quello che gli sarebbe potuto capitare in futuro.

Tornato nella stanza, Angus inizia il racconto e dice che tanti anni prima due fratelli, all’epoca già defunti, Barney e Charlie Iain, che abbiamo incontrato nel numero 33 “I giochi di Barney”, iniziarono a fargli visita in libreria, chiedendogli di assumere un giovane assistente e di diventare il suo mentore, proteggendolo e guidandolo.

Al suo rifiuto, per convincerlo, gli fecero avere una visione in cui era nella terra da cui era scappato per sfuggire alle torture e alla repressione dei “vuelos de la muerte” e gli fecero vedere sua madre.

Solo, però, quando gli dissero che la persona che avrebbe dovuto proteggere, avrebbe avuto visioni ben più potenti di quella e che erano in grado di cambiare il suo destino e delle persone intorno a lui, lui accettò di aiutare questo individuo, Samuel, e di fargli da guida.

Sempre per perorare la causa di Samuel, qualche tempo dopo andarono a trovarlo Padre Cornelius e Amos chiedendogli di fargli da “balia”, fino a quando il giovane Samuel non fosse arrivato ad un crocevia della sua vita, ossia fino a quando non avesse vissuto la sua apocalisse personale, intesa come insieme di rivelazioni che avrebbero potuto cambiare oppure stroncare la sua esistenza.

Dopo aver ascoltato tutto il racconto, Samuel è ancora più trepidante di avere altre notizie sulla sua vita e Angus gli comunica che, per avere finalmente delle risposte, dovrà parlare con Padre Cornelius che è ancora vivo.

Samuel decide così di andarlo a trovare ma prima di partire con Duncan per Loch Caithlim, dove si trova il prete, chiede inutilmente a Penny di lasciare per qualche tempo la Scozia: non le rivela di aver avuto una visione in cui la vedeva morta sul pavimento della libreria.

Siamo andati troppo oltre nel raccontarvi la trama è meglio quindi che ci fermiamo qui, perché è corretto che lo svolgimento successivo della storia e il suo finale lo leggiate personalmente, sfogliando le pagine dell’albo.

Non Vi resta che leggere, anche questa volta, il racconto fino alla fine!!!Correte ad acquistare questa nuova avventura del nostro eroe di Edimburgo in edicola!!!

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