Il Cavallo Nero Samuel Stern

Samuel Stern 47: “Il cavallo nero”

Samuel Stern 47 “Il cavallo nero” in edicola il 30 settembre 2023.

  • Soggetto e sceneggiatura di Massimiliano Filadoro – Marco Savegnago
  • Disegni di Alberto Canale

Edimburgo, ottobre 2023

“E vidi un cavallo nero, e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in
mano. E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: una chenice di frumento per un denaro e tre chenici d’orzo per denaro, e non danneggiare né l’olio né il vino”.
Si può dire che questo passo del Libro delle Rivelazioni (come gli altri
dove vengono presentati i restanti cavalieri) sia entrato di prepotenza nel
novero delle citazioni pop. Innumerevoli versioni dei Cavalieri dell’Apocalisse spuntano ormai come funghi in film, fumetti e videogiochi, tanto da incutere ben poco timore, e, cosa peggiore, stimolare sempre meno domande.
Cambia tutto, però, quando chiudiamo nel cassetto la nostra mente
razionale e ci immergiamo nel mondo degli archetipi, con quella percezione che ci è propria in quanto coscienze umane slegate dalle individualità circostanziali.

Il cavaliere del Cavallo Nero non fa uso di armi ma impugna una bilancia, simbolo associato alla Giustizia e alla pesatura delle anime. E, paradossalmente, ci riporta conti da bottegaio, così fuori luogo in un contesto di distruzione mondiale da risultare grotteschi.
Gli archetipi parlano alla nostra anima con le loro immagini senza
tempo, e quale dio minore della carestia, il Cavallo nero porta con sé echi di altre visioni, ad esempio quella di Demetra, infuriata contro l’Umanità per il rapimento di sua figlia, o quella della terribile Limós, figlia di Eris,
dalla pelle raggrinzita, i capelli ispidi e gli occhi infossati nelle cavità
orbitali.
Lungi dall’essere relegato in una improbabile prospettiva escatologica,
il Cavallo nero scalpita tuttora nelle nostre anime, ridendo delle nostre

pance piene. È di altra carestia che si tratta. È un’altra fame quella che annuncia.

E quei conti da bottegaio non sono altro che l’eco delle voci delle
piccole anime che speculano, conteggiano, risparmiano e rinfacciano, persino di fronte al Giudizio Finale. Perché tale è la nostra natura: avere fame di pane e mangiare sassi.

Angus Derrylang

La trama:

Cominciamo subito con l’anticipare che in questo episodio n° 47 ci sarà un continuo alternarsi tra la ricerca di nuove informazioni che Samuel sta cercando nei racconti di Cornelius e le vicende che l’amico/nemico del nostro eroe, l’agente Cranna, dovrà affrontare.

L’albo si apre proprio con l’agente dei Servizi che ricorda un episodio che lo ha profondamente segnato quando era bambino: ha dovuto sopprimere controvoglia il suo cavallo malato, altrimenti il padre non lo avrebbe più accettato in casa.

Un padre, anche lui poliziotto, che ora è vecchio, ha evidenti problemi di memoria, e che lui va a trovare, nonostante sia palese che non gli sia mai piaciuta la sua condotta ed il suo modo di vivere.

La scena si sposta da Samuel e Padre Duncan che sono in compagnia di Cornelius che abbiamo conosciuto nell’albo precedente, quando ha cominciato a rivelare a Samuel tutta una serie di informazioni riguardanti il suo passato di bambino e la sua apocalisse.

Nel suo racconto, Cornelius dice di aver saputo dell’apocalisse di Stern da Madame Hecate e dalla scimmia parlante Ambrose che abbiamo incontrato nel numero 34 “I giostrai dell’apocalisse”: è stata lei ad incaricare l’ex prete a provvedere all’apocalisse del Rosso, in quanto suo padrino. Madame Hecate gli spiega che un’apocalisse non è, come la intendono gli esseri umani, la mera descrizione di eventi catastrofici ma è ciò che può avvenire nell’animo umano in ogni momento della propria vita, rivelandogli la sua vera essenza.

La scena si sposta di nuovo a Cranna che si trova sulla scena di un omicidio dove una donna è stata uccisa per mano di uno psicopatico.

Purtroppo l’agente sarà tormentato dai suoi demoni fino a quando non risolverà tutte le questioni aperte del proprio passato che saranno un freno al compimento del suo destino.

Si torna di nuovo a Loch Caithlim dove Cornelius vive insieme ad una comunità di bambini e ragazzi salvati che però non hanno espulso i propri demoni ma convivono con loro, traendo da questi esseri immondi la propria energia.

Mentre Samuel e Duncan sono in compagnia di questi ragazzi, arriva il commando dei preti giustizieri di cui faceva parte anche Padre ‘O Connor che hanno deciso che è venuto il momento di fare giustizia ed uccidere gli ospiti della comunità.

Non vogliamo andare oltre nel raccontarvi la trama è meglio quindi che ci fermiamo qui, perché è giusto che il proseguimento della storia ed il suo finale lo leggiate personalmente, sfogliando le pagine dell’albo.

L’ultima cosa che vogliamo anticiparvi è che, come si inizia ad intuire da questo episodio, non solo Samuel sta andando incontro alla propria apocalisse ma anche per i suoi amici è venuto il momento di prendersi  le proprie responsabilità e accettare il destino che la vita ha riservato per loro.

Non Vi resta che leggere, anche questa volta, il racconto fino alla fine!!! Correte ad acquistare questa nuova avventura del nostro eroe di Edimburgo in edicola!!!

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