Samuel Stern 40: Spiriti sulla pelle
Samuel Stern 40 “Spiriti sulla pella” in edicola il 28 febbraio 2023.
– Soggetto e sceneggiatura di Antonella Liverano Moscoviti
– Disegni di Francesca Biscotti
Edimburgo, febbraio 2023
Nell’opera “O−iso shinwa Fu−zoku tsu−”, di cui ho rinvenuto una trascrizione ieri notte, una prostituta di Fukagawa dà alcune prove di fedeltà, chiamate “shinju−date” (dimostrazioni di sentimento), destinate a clienti facoltosi ma squallidi o ad amanti nascosti. Tra queste prove, quella principe è il tatuaggio, segnato sulle braccia dal cliente stesso, con esiti che possiamo immaginare, quanto meno dolorosi ed esteticamente discutibili.
Essendo, mio malgrado, ben addentro alla conoscenza di quanto la
scrittura possa intervenire sulla realtà, indirizzandola o modificandola
(“lo scopo di scrivere è farlo accadere” affermava quel vecchio pazzo di
William Burroughs), non posso che perdermi nel fascino del mondo dei tatuaggi.
La parola scritta nasce da un’immagine e il potenziale magico della
parola-immagine, impresso sulla pelle in un connubio di carne e inchiostro, è quanto di più vicino a un rito cerimoniale sciamanico possa esistere oggi.
Lungi dal liquidare l’attuale popolarità dei tatuaggi da parte dei
giovani, come un vecchio come me avrebbe pure la facoltà di fare, bofonchiando qualche sbrodolosa parola di disappunto, ne rimango invece affascinato.
Penso che, per molti, decidersi per un tatuaggio sia un modo di parlare a
se stessi, un messaggio lasciato sulla pelle destinato a rimanere nel tempo.
Una promessa, una rassicurazione, una minaccia.
Nel tempo della Tradizione tutto questo era codificato dal cerimoniale:
per esempio, con i tatuaggi, i cacciatori comunicavano con la preda, creandola nel proprio futuro.
Vecchi sciamani dal corpo ricoperto di figure nascondevano sotto di esse
i sigilli di potere più importanti, sotto gli occhi di tutti ma invisibili.
Trucco poi ripreso dagli attuali incantatori mediocrati, ma non voglio
divagare, come al solito.
Abbiamo necessità di parlare al nostro corpo, in maniera diretta, a volte
dolorosa, sciocca, ma immediata. Forse, e dico forse, il corpo sarà l’ultimo
campo di battaglia nel quale contenderemo la nostra anima con chi ne è avidamente interessato.
In quel giorno, per alcuni, il marchio sarà il posto segreto dentro al
quale nascondere ciò che è rimasto incontaminato, l’ultima “dimostrazione di sentimento” verso la nostra anima, nel suo salto da prostituta redenta ad
amante immortale.
Angus Derryleng
La trama
In questo albo ritroviamo Penny, l’amica di Samuel, che sta accompagnando la sua amica Ellie, che abbiamo già conosciuto nel numero 25 “L’angelo del focolare” scritto dalla stessa Liverano Moscoviti ed a cui questo albo in qualche maniera si ricollega, a farsi fare un tatuaggio.
Lì conosce per caso una ragazza, Leta, che sta vivendo un periodo complicato, in quanto vittima di un bruttissimo episodio di “revenge porn”, che sta disperatamente cercando di superare ed ha, per questo, frequenti incubi.
Leta in questo suo percorso di guarigione con un terapista ed una serie di pratiche salutari è vittima di violenti attacchi di stress che la mettono a dura prova. Ha la fortuna comunque di avere al suo fianco anche delle ottime amiche che si prendono cura di lei.
Per cercare di liberarsi dagli attacchi depressivi, decide di incidere nuove linee sul suo corpo e quasi per caso entra in contatto con Mark, un nuovo talentuoso ma misterioso tatuatore che ha la capacità di rendere estremamente vivide le immagini sulla sua pelle. Al punto che Leta sogna di esservi dentro, in un mondo dai contorni stranamente familiari.
E anche il tatuaggio sembra avere degli strani “comportamenti” e Penny giura di aver visto muovere.
E’ a questo punto che la ragazza chiede l’aiuto di Samuel che però può poco, visto che Leta non sembra essere in preda ad una possessione demoniaca così come siamo abituati a vedere.
Sarà Duncan ha dare una mano a Penny ed a farsi carico della situazione in cui il tatuaggio non sarà solo un modo di abbellire il proprio corpo ma assumerà un carattere religioso ed esoterico.
Non vogliamo andare oltre nel raccontarvi la trama per non svelare l’ulteriore svolgimento della storia e del suo finale, vogliamo solo anticiparvi che quello che vi troverete davanti in questo albo sarà una vicenda autoconclusiva, abbastanza lineare e semplice e dai contorni meno cruenti ma fortemente psicologici e che si discosterà per un attimo dalla continuity principale e dalle molte trame aperte finora.
Non perdetevi questo nuovo capitolo di Samuel Stern, correte in edicola!!!!
