Samuel Stern 31: Il corpo ed il sangue
Samuel Stern 31 con il titolo: Il corpo ed il sangue 31 maggio 2022.
- Sceneggiatura: Marco Savegnago
- Disegni: Vincenzo Acunzo
Gli appunti dal Derryleng iniziano così…
Edimburgo, maggio 2022
Abaporu. L’uomo che mangia le persone.
Questo il titolo del dipinto che Tarsilia do Amaral donò come regalo di
compleanno a suo marito, lo scrittore Oswald de Andrade.
Il quadro rappresenta uno strano mostro, un uomo dalla testa minuscola
e i piedi enormi, che siede meditabondo di fronte a un cactus “che esplode in un fiore assurdo”, per usare le parole della stessa pittrice.
Il dipinto ispirò de Andrade a tal punto da spingerlo a scrivere il Manifesto Antropofago, una sorta di invettiva surrealista, incitamento a divorare la cultura europea in un’esplosione di euforia cannibalica (dei concetti, delle parole) al fine di digerirla nelle immense viscere primordiali della terra brasiliana.
L’attrazione di questo nostro stanco Occidente per l’inumano (o per ciò
che riteniamo tale) raggiunge vette inarrivabili per tutte le manifestazioni impropriamente dette “cannibaliche”.
Il triste sguardo del mostruoso Calibano, anagramma che spicca impietoso come il segno di Caino sulla sua fronte, ci affascina quanto i racconti più morbosi dei Gein, i Dhamer, i Sagawa, spettri moderni usciti da nuovi libri monstrorum.
Specchi deformi dei recessi più putridi della nostra anima, non riusciamo
a distogliere lo sguardo dai loro occhi annacquati. Forme grottesche di
quella pulsione che tutti abbiamo avuto, possedere qualcosa o qualcuno fino a mangiarlo, a farlo entrare dentro di noi, forse rivelano la nostra paura più grande, quella che l’ingestione sia già avvenuta.
Non è più tempo per evitare l’orrido pasto nudo; “il momento in cui ti
accorgi cosa c’è sulla punta della forchetta” è passato. Se abbiamo avuto
l’occasione per fermarci, questa si è persa. Ora non rimane che masticare i pezzi di ciò che è già entrato dentro di noi, smozzicarne i pensieri estranei, rimasti in bocca, nella sonnolenza post-prandiale, per risvegliarci nauseati e delusi, come Calibano, e, come lui, vagare in un’isola piena di rumori e “…piangere, per sognare di nuovo”.Angus Derryleng
Samuel Stern 31 trama
Questo albo inizia con un piccolo antefatto che sarà molto importante per lo sviluppo della storia e che ci riporta nel XVI° secolo nel Ayrshire meridionale, dove due pescatori Tom ed Alexander, attratti da una caverna, entrano per cercare un eventuale tesoro ma finiscono per rimanere intrappolati e uno dei due muore.
L’episodio vero e proprio inizia nella stazione di polizia di Girvan, dove l’agente Cranna è stato chiamato dall’ispettore Pulford per capire come mai alcune persone del luogo hanno iniziato a mangiare degli altri esseri umani. Dopo aver interrogato Clara Fox che ha cucinato il marito, Cranna torna ad Edimburgo e chiede l’aiuto di Samuel perché si accorge che gli occhi della donna sono neri e vuoti e pensa che possa essere posseduta.
Mentre sono in libreria, Angus racconta loro la leggenda di Sawney Bean che, a capo di 47 assassini, composti da moglie, figli e nipoti, avevano ucciso circa un migliaio di persone, squartandole e divorandole in modo da garantire la loro sussistenza e proliferazione. Scoperti dalla popolazione, si erano rifugiati nella caverna Bennane, la stessa dei due pescatori, ma dopo poco tempo erano stati scoperti e catturati e, mentre venivano giustiziati, Sawney non mostrò pentimentimenti e disse che non sarebbe finita lì.
Mentre stanno commentando la leggenda, Cranna viene richiamato dall’ispettore perché un figlio aveva mutilato la madre e Samuel, interrogandolo, capisce, come era successo nella sua avventura a Blackburn (L’Abisso albo n° 11), che tutte queste persone che avevano ucciso potevano non essere possedute ma solamente controllate da un’entità esterna che traeva da loro l’energia necessaria a rimanere nel mondo terreno.
L’unico modo di sconfiggerlo era quello di trovare dove potesse essere la fonte da cui aveva avuto origine tutto.
Le indagini li portano nella stessa caverna dove erano rimasti intrappolati i due pescatori e sede degli assassini della leggenda.
Non vogliamo andare oltre nella trama e dirvi che Samuel viene catturato dal capostipite di questa famiglia e che la leggenda è vera!!!
Ops… che sbadati, ci è scappato!!!
Questo racconto ci ha tenuto con il fiato sospeso fino alle ultime pagine che, quando le leggerete, vi riserveranno altre sorprese e saranno anche un prologo per le prossime avventure di Samuel e soprattutto per i suoi nuovi nemici che già si intravedono all’orizzonte!!!!
Correte in edicola!!!!
