Samuel Stern 27 Quinto Comandamento

Samuel Stern 27: Il Quinto Comandamento

Samuel Stern 27 con il titolo: Il Quinto Comandamento in edicola dal 29 gennaio 2022.

  •  Sceneggiatura: Andrea Guglielmino
  • I disegni sono di  Annapaola Martello

Gli appunti dal Derryleng iniziano così…

Edimburgo, gennaio 2022

“Tutto è male, poiché niente è al proprio posto.”. Da qualche profondità
abissale, questa frase è emersa alla superficie della mia coscienza mentre, ironia della sincronicità, riponevo negli scaffali gli ultimi arrivi (gradirei che Samuel fosse più presente, al negozio, a se stesso…).
Se nulla è al suo posto, non c’è quindi qualcosa che si trovi dove debba essere, esercitando il ruolo di testimone e di pubblico accusatore dello scompiglio universale.

Quel che vediamo come caos, quindi, è un ordine al di fuori della nostra
comprensione. Sillogismo forse scontato, ma suggestivo. Dovrei lasciare questi libri alla loro meritata anarchia, permettendo loro di farsi scegliere in maniera casuale dai clienti. O lasciarli alle cure di Samuel, appunto…
Sto pensando sempre meno alla morte – curioso paradosso, era in cima ai

miei pensieri da giovane, e ora che la frequento come un vecchio coniuge, cortesemente la ignoro – e questo mi fa pensare che la Signora abbia ormai dimestichezza con le mie stanze. Se immagino luoghi oltre il mio corpo, sogno spesso boschetti alla Poussin, una mite Arcadia da giardinetto pubblico. Et in Arcadia Angus.
Poter scegliere il proprio momento d’uscita, vantaggio indubitabile. Ma
chi sceglie? Il mio cervello, la mia paura, la mia spossatezza, la mia artrite?
Questo pensare frammentato ci può guidare alla sola comprensione di ciò che è diviso, quindi morto. Discettiamo sul cadavere della Natura, stupidamente soddisfatti di non trovarci un Dio.
Un giorno, suppongo, la mia curiosità sarà soddisfatta. E qualcuno, forse
l’insieme di me stesso, troverà il giusto scaffale.

Angus Derryleng

Samuel Stern 27 trama

In Samuel Stern 27 la storia inizia con  Duncan che fa visita al capezzale del suo amico pittore Jerome che è confinato a letto immobile.

Vorrebbe poter usufruire del suicidio assistito, una pratica vietata in Scozia  e ne discute con il prete che gli conferma il no della Chiesa.

Dopo aver fatto istanza attraverso il proprio avvocato e averla vista respinta, una notte si alza dal letto, come se fosse sano e si butta giù dalla finestra ma qualcosa lo salva.

Il giorno dopo la figlia Lorette, Padre Duncan e Samuel lo trovano in piedi e guarito che sta dipingendo, Samuel lo abbraccia e gli chiede chi sia, capendo immediatamente che un demone si è impossessato di lui.

Il demone in questione è Gorlath, un figlio della rabbia, della sofferenza e dell’espiazione, che, come il prete, non avrebbe voluto che si suicidasse e quindi è nato in lui all’estremo del suo dolore e lo preserva in vita.

Affinché il rosso esorcista possa avere un quadro completo del pittore, Duncan gli racconta il passato di Jerome, che era stato un’attivista dell’IRA, aveva partecipato a diverse manifestazioni che, nell’ultima a cui aveva aderito per scappare ad una carica della polizia, era stato ferito, perdendo l’uso delle gambe.

Era stato condannato per essere stato uno dei mandanti che aveva messo una bomba in un pub vicino ad una scuola che aveva ucciso 5 bambini.

In carcere aveva sposato il suo avvocato da cui era nata Lorette ed un ictus gli aveva tolto anche l’uso delle braccia confinandolo a letto.

A questo punto, Duncan e Samuel discutono su cosa sia meglio fare se lasciare che il demone faccia vivere Jerome, tesi di Samuel, oppure esorcizzarlo come vuole il prete, senza trovare un accordo.

Jerome vuole che venga fatta un scelta. In un momento in cui riuscirà a prevalere sul demone, chiederà a Lorette di chiamare Samuel per liberarlo, ma il rosso avrà ancora dei dubbi se aiutarlo o meno.

Non sarà una decisione facile e non sarà Samuel a prenderla, ma lo stesso Jerome.

Fermiamoci qui e non sveliamo come andrà a finire ma come si vede dalla trama, questo albo si umanizza, lascia per un attimo da parte il conflitto con Legione, anche se ci mostra, dopo i fatti di Abisko, quanto siano cambiati i demoni e anche gli occhi di chi li guarda.

Questo episodio, che gira intorno al quinto comandamento e al rispetto della vita ad ogni costo, si focalizza su argomenti molto reali, come quello dell’eutanasia e se sia giusta o meno.

Ma ci ricorda anche del conflitto per l’indipendenza Nord Irlandese tra l’IRA e l’esercito inglese e ci pone attraverso di esso una domanda: “Possiamo giustificare il compimento di un male se lo stiamo a nostra volta ricevendo?”

E’ un albo che vuole essere un inno alla libertà dei popoli e del singolo.

Non potete perdervi questo episodio, correte in edicola!!!!

 

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