Samuel Stern 25: L’Angelo del Focolare
Samuel Stern 25 con il titolo: L’Angelo del Focolare in edicola dal 30 novembre 2021.
- Sceneggiatura: Antonella Liverano Moscoviti
- I disegni sono di Lisa Salsi
Gli appunti dal Derryleng iniziano così…
Edimburgo, novembre 2021
Ci sono pochi quadri in grado di gelarmi il sangue come L’Angelo del Fo-
colare, di Max Ernst.Un cielo aperto, gonfio di nubi gravide, e un essere scomposto che lo attraversa. Un mucchio di stracci colorati, cranio d’osso e bocca dai denti
aguzzi, aperta in quello che sembra un urlo folle. Un’altra piccola creatura
verdastra, tutt’uno con il mostro, sembra trattenerlo, o alimentarne la furia.
Si dice che Ernst avesse voluto rappresentare il conflitto mondiale che stava per abbattersi sull’Europa, da un paio di anni a quella parte. Rassicurante, come tutte le teorizzazioni metaforiche.La mia idea, infantile (o senile se preferite), è che Ernst quell’essere
l’abbia visto realmente. Tutti i mostri dell’arte sono reali, in quel mare
profondo che è la nostra psiche.
Ma cos’è che rende quell’opera, almeno per me, intollerabile? Il suo nome.
Quell’essere, quel mostro avido di sangue e di dolore, è per definizione il
nostro caro angelo, colui che protegge le nostre case, che aleggia sui nostri
bambini, l’alito sepolcrale del cadavere di Estia, o ciò che ne rimane.
Ogni mostro infelice, è infelice a suo modo. E la sua infelicità è il nostro
quotidiano.Angus Derryleng
Samuel Stern 25 trama
Dopo aver partecipato nel parco di Abisko in Svezia alla chiusura del varco per impedire che un gruppo di demoni potesse scappare da Legione, Samuel è ritornato a Edimburgo, si è riunito con Padre Duncan e ha ripreso la sua vita di libraio nel Derryleng.
Questo nuovo episodio si apre con Samuel che va a trovare Penny la sua amica meccanico che gli dice di aver bisogno di lui come esorcista. Lei gli racconta di aver portato suo fratello Bryce ad una riunione del gruppo di sostegno per disabili e di aver conosciuto due sorelle, Abby ed Ellie, che avevano partecipato anche loro alla riunione ed a cui aveva dato una mano in quanto in difficoltà con la macchina. Le aveva accompagnate a casa e aveva avuto la sensazione che nell’abitazione ci fosse qualche cosa di oscuro.
Penny continua il suo racconto, dicendo di aver continuato anche nei giorni successivi a frequentare quell’abitazione ed era andata a cena con Abby che a fine serata davanti la porta di casa l’aveva baciata. Quando stava andando via si era accorta che Ellie la stava osservando dalla finestra con lo sguardo di una posseduta. Tornata a casa loro il giorno dopo, aveva cominciato a tossire, si era sentita male e, mentre andava via, Abby, che Ellie aveva definito l’Angelo del Focolare, le aveva chiesto di non tornare più.
Turbata da incubi demoniaci notturni, aveva voluto vedere Samuel affinché verificasse che non fosse lei la posseduta. Dopo essere stata rassicurata, chiede a Samuel di scoprire insieme a lei la verità su Ellie e cosa si nasconde in quella casa; vanno quindi a trovare la madre malata delle ragazze che con le sue accuse e i vaneggiamenti li spingerà ad indagare ed andare in fondo alla storia.
Non voglio andare oltre nel raccontarti la trama e toglierti il piacere di scoprire il finale ma leggendo questo episodio saltano agli occhi due particolari: che la storia, quasi tutta al femminile, scorre molto ordinata nel suo filo logico e che si percepisce una grande introspezione psicologica dei personaggi che vivono gli stessi disagi quotidiani che ognuno di noi potrebbe avere all’interno della sua casa e del suo nucleo familiare.
Corri in edicola ad acquistare questo albo e, se non lo avete già fatto, ricordati di comprare anche i “Racconti dal Derryleng”!!!!
