Samuel Stern 19 I sotterranei di edimburgo

Samuel Stern 19: I Sotterranei di Edimburgo

Samuel Stern 19 con il titolo: I Sotterranei di Edimburgo ti aspetta in edicola dal 29 maggio 2021.

  •  Sceneggiatura: Massimiliano Filadoro, Gianmarco Fumasoli, Marco Savegnago.
  • I disegni sono di Antonio Mlinaric. 

Gli appunti dal Derryleng iniziano così…

Edimburgo, maggio 2021

Si scrive per ambizione, per noia o per disperazione. Si scrive per
amore o per disprezzo delle parole stesse, diventando strumenti dello
strumento, credendo che il pubblico non noti il trucco o, segretamente,
augurandoselo.
Si scrive scavando tunnel nella psiche, aspettando quel microevento,
la piccola banale teofania, quella reazione elettrica nelle trasmissioni
sinaptiche che, ogni volta, dà vita a quel rimasuglio di divinità
venuto da chissà dove, misero idolo di falso oro, scrigno di alleanza
tra il fango dell’esistere e i nostri ideali.
In gloria di questo piccolo dio, nato nelle putredini dell’animo,
lo scrivente, novello zelota, si oppone fieramente alla vita e a tutto
quello che gli puzza di realtà.
E la perde, questa realtà, barattandola con percezioni prese a
prestito, interpretando una serata al ristorante con i paragrafi

ossessivi di Ellis, scommettendo sull’agonizzare di un amore con il di-
stacco dandistico di Landolfi, spedendo emissari alle lontane contrade

della propria memoria, come in quel racconto di Buzzati, aspettando
invano una risposta…
Il corpo è il primo nemico di questa cosa chiamata LETTERATURA.
Forse perché il corpo è l’antitesi dell’astrazione, il corpo è il
qui e ora, lo scrivere è dietro e avanti, ma qui, mai presente.

Kafka, dolcissimo martire, l’aveva capito prima di tutti noi, sottoponendo il suo alter ego di carta alla tortura della Macchina nella

colonia penale, che incideva nella carne, all’infinito, le righe che ci
restano da scrivere. Sotterranei di carta, sotterranei di carne.
“E, svegliandosi un mattino da sogni inquieti, Angus Derryleng si
ritrovò nel suo letto trasformato in un umano gigantesco, e passò la
restante vita a rimpiangere gli splendidi giorni di scarafaggio.”

Angus Derryleng

Samuel Stern 19 trama

In questo diciannovesimo episodio Samuel viene contattato da un suo vecchio amico, Alan un piccolo attore, che vive facendo spettacoli di strada per i turisti nel Mary King’s Close. Questo quartiere nel 1500, a seguito di un’epidemia di peste, era stato murato dalle autorità con tutte le persone povere che ci vivevano dentro, infette e non, e che erano state lasciate al loro destino di morte.

In questi suoi spettacoli, chiamati ghost tour, Alan, insieme alla sua compagna Cristal, racconta queste vecchie storie e i segreti di questa parte della città, i sotterranei di Edimburgo, rimasta inaccessibile fino ai giorni nostri e ne è talmente affascinato che vuole scrivere un libro dove raccogliere tutti questi vecchi racconti di fantasmi. Per questo motivo chiede a Samuel un aiuto, ben conoscendo le sue capacità di investigare sul soprannaturale e lo invita prima a vedere un suo spettacolo e poi a cena.

Ma è qui che Samuel si accorge, toccando le mani del suo amico, che qualcosa non quadra e che Alan sia già infestato da un demone. A questo punto Stern si defila, si sente stanco del suo ruolo, non vuole aiutare l’amico e chiede l’aiuto di Angus che in questo episodio prende il posto di Padre O’Connor come suo consigliori.

Aiutato da Angus, Samuel reagisce al suo momento di depressione e aiuta il suo amico, la cui vita, nel frattempo però, è andata a rotoli, avendo perso contemporaneamente il lavoro e la compagna Cristal.

In sintesi questo diciannovesimo albo ci fa conoscere Samuel nelle sue debolezze di essere umano e che lo costringono a guardarsi dentro, mettendolo ancora una volta davanti al suo passato e ci fa capire che forse questa sua veste di demonologo sia un ruolo da lui non cercato e neanche voluto.

Non lasciatevelo scappare, correte in edicola!

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