Samuel Stern 15: Nel profondo
Samuel Stern 15 con il titolo: Nel profondo ti aspetta in edicola dal 30 gennaio 2020 in edicola
- Sceneggiatura scritta da: Francesca Vacca
- I disegni sono di Pietro Vitrano.
Gli appunti dal Derryleng iniziano così…
Edimburgo, gennaio 2021
Dai vuoti confessionali, dai divani degli psicologi o sui tapis roulant di mental e life coach, questa domanda continua a riecheggiare, inascoltata.
Risvegliatosi da un sogno inquieto, a Vienna un medico emerse dal pozzo nero della sua mente, rivendicando il diritto di conquista sulle paludi profonde dell’essere umano. Quelle lande iperboree che finora erano state meta di artisti, folli e maghi, al tocco della bacchetta magica della nuova scienza divennero un semplice fondo di palude abitato da fantasmi di desideri insoddisfatti.
E il lato oscuro delle cose, il fondo di ogni realtà dove il piombo della materia viene distillato nell’oro spirituale, venne addossato alla misera responsabilità del nuovo piccolo dio: l’uomo.
Non potendo smuovere gli abitanti del cielo, squillarono le trombe per la progenie di Acheronte. Dai bassifondi dell’essere vennero chiamati a raccolta demoni, spiriti e coboldi, ora ringalluzziti dalla rassicurante nomea di contenuti inconsci, pulsioni e libido.
Chi abita in quella casa? Si chiese poi l’allievo del maestro, preoccupato dei diritti di quella cosa ormai senza valore chiamata “anima”.
È stata sprecata un’occasione, quella di una discesa agl’inferi dell’intera umanità, un salto cieco nelle tenebre, ma coraggioso, consapevole. La riconquista dell’anima perduta del mondo, la nostra dolce Euridice svanita in una nuvola d’aria.
L’inferno, per i cantori, è solo materiale per altre ballate. Per chi nega la sua stessa esistenza, l’inferno invece è il pantano eterno, le tenebre esteriori dove stridono i denti.
Chi abita in quella casa? Ormai più nessuno, solo i “sani” che a forza si sono adeguati a una società malata.
“E ora addio, dolce Orfeo, sono trascinata dentro la profonda notte, non più tua…”
Angus Derryleng
Samuel e Padre O’Connor attraversano tutta la Scozia e da Edinburgo arrivano in un piccolo paesino, Fort William, per soccorrere un certo Greg Dumbar, tranquillo padre di famiglia, che mostra sintomi di possessione demoniaca, frequentando un locale a luci rosse, il Fidelio, e partecipando a giochi erotici estremi, salvo poi non ricordare nulla.
Quando loro arrivano, Greg è già in cura da uno psicanalista, il Dottor Robertson, che non può credere a elementi soprannaturali ma pensa che Greg abbia un disturbo dissociativo e una doppia personalità. Lo stesso Samuel non sarà del tutto convinto che anche questa volta si tratti veramente di un demone.
Questa teoria verrà sconfessata davanti ad un’altra scena di possessione demoniaca di Greg che avverrà davanti alla moglie e al nostro duo.
Le indagini porteranno i Samuel e Padre O’Connor in un altro locale del vizio dove, grazie a Greg e ad alcune intuizioni di Samuel, si inizierà a far luce sulla vicenda.
Non vogliamo dirvi altro per non guastarvi la lettura tranne che il nostro duo verrà messo seriamente in pericolo di vita.
In questo episodio lo sceneggiatore Francesco Vacca farà tornare Samuel sul suo terreno familiare, quello delle possessioni demoniache ma ci farà anche scoprire che Samuel è un uomo e come uomo non sempre può uscire vincitore da ogni situazione.

