Samuel Stern 53: Il cavallo rosso
Samuel Stern 53 “Il cavallo rosso” in edicola dal 30 marzo 2024
Duncan, come ultimo cavaliere, spettatore dell’Apocalisse di Samuel, deve affrontare la sua prova affrontando la rabbia e l’odio che albergano nel suo cuore. Il nostro vecchio prete si vedrà obbligato a intraprendere un viaggio nei sotterranei di Roma e attraverso la sua. Se riuscirà a uscirne vincitore, diventerà una pedina fondamentale per l’Apocalisse del nostro Rosso, ormai alle porte.
Soggetto e sceneggiature di Massimiliano Filadoro – Marco Savegnago – Disegni di Leonardo Marcello Grassi
Appunti dal Derryleng
Edimburgo 2024, aprile
“Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni!», e venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace della terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada”. Mi riesce difficile immaginare un luogo, in questo mondo, dove Guerra e la sua consorteria non abbiano lasciato impressa l’orma sulfurea degli zoccoli. Mi riesce anche più difficile immaginare un’epoca, pur lontana e mitica come l’età dell’Oro, in cui l’essere umano non abbia mai desiderato far guerra. Le parole di pace mi hanno sempre ispirato una strana sensazione, un re- trogusto dolciastro di ipocrisia, come se chi le pronunciasse fosse il primo a non crederci, nel profondo. Certo, è impossibile e inumano ignorare massacri e torture; eppure, nel buco più fetido della nostra anima, una parte di noi anela di abbeverarsi a quella pura rossastra energia, di per sé incolpevole come un sogno di violenza da cui ci siamo bruscamente risvegliati. Una delle grandi mistificazioni dell’Eterno Presente è stata quella di farci sentire in colpa per la nostra natura omicida, e nel contempo offrirci la pillola della Salvezza, la Cura Ludovico disponibile per tutte le età, gratis e senza impegno. Nulla a pretendere, se non la tua anima, per chi ancora ci crede. Qualcuno disse: “Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine”. Il cavaliere rosso nasce dal Fuoco e al Fuoco torna, ogni volta, rinnovando il suo messaggio di distruzione come la mitologica fenice. Ma la vera Guerra è quella interiore. Dovremmo rifiutare questa spontanea evirazione, per salire trionfalmente sul podio social delle vittime innocenti, e accettare una guerra interiore, sottile, pacifica nei confronti dell’esterno, totale e spaventosa nella nostra geografia interiore. In quel giorno terribile, potremmo forse vedere il vero volto del cavaliere, sotto l’elmo incrostato di sangue, e riconoscerlo come il nostro.
La trama:
L’albo si apre con Duncan che si trova ancora a Roma ed è sempre impegnato nelle riunioni con i suoi superiori che gli chiedono di far parte del cerchio ristretto degli inquisitori. Per convincerlo, gli viene confidato che con il fenomeno di Abisko ha preso vita una nuova forma di culto invisibile, un’ecclesia nera dove non esistono né chiese, né profeti ma che è emersa direttamente dalle oscure profondità dell’anima e di cui può far parte chiunque lo voglia, gente comune oppure governanti, prelati e persone famose. Anche se è iniziato con Abisko, gli confessano che era un fenomeno già presente e veniva da sempre considerato il lato oscuro dell’essere umano; è per questo Padre ‘O Connor deve combattere insieme a loro.
Duncan a questa richiesta è molto scosso e va a passeggiare per i vicoli della città, cercando di decidere se appendere la tonaca al chiodo oppure combattere questo male con gli stessi metodi del demonio. Viene raggiunto da Padre David che gli consiglia di rimanere a fianco del suo amico Samuel quando dovrà affrontare la sua apocalisse interiore per consigliarlo o per fermare l’oscurità che lo guida. Duncan, nonostante le parole del prete, ha sempre più dubbi che sfociano in rabbia e frustrazione e che gli fanno avere degli eccessi di ira incontrollata e lo inducono a pensare di essere impazzito.
Continuando a camminare si ritrova nella Cripta dei Cappuccini dove incontra Padre Cornelius che gli racconta la vera storia di Samuel: il suo amico era destinato a diventare un consacrato oscuro, lui stesso lo aveva salvato dalle congreghe e lo aveva affidato a Kismet affinché vivesse una esistenza tranquilla, ignaro della sua natura. La madre adottiva però aveva visto in lui, come figlio di Samael, le potenzialità per farlo diventare, attraverso l’addestramento che non era mai stato completato, una persona in grado non solo di espellere i demoni ma anche di redimerli. In sintesi Padre Cornelius e Kismet avevano sognato un’alleanza tra uomini e demoni nella battaglia contro l’informe con Samuel nel ruolo di salvatore di demoni. Anche lui gli consiglia di essere vicino al Rosso quando vivrà la sua apocalisse perché sarà molto difficile e dolorosa.
Non vogliamo andare oltre, continuando ad anticiparti la trama per non toglierti il gusto di scoprire cosa deciderà di fare Padre ‘O Connor.
Non Ti resta che leggere, anche questa volta, il racconto fino alla fine!!! Corri ad acquistare questa nuova avventura del nostro eroe di Edimburgo in edicola!!!
