Samuel Stern 30: La crepa
Samuel Stern 30 con il titolo: La crepa in edicola dal 30 aprile 2022.
- Sceneggiatura: Massimiliano Filadoro
- Disegni: Luigi Formisano
Gli appunti dal Derryleng iniziano così…
Edimburgo, aprile 2022
Ci sono delle notti in cui Edimburgo diventa un vecchio cane asmatico,
addormentato, e le strade si riempiono delle esalazioni umide del suo fiato.
Spariscono i passanti, le auto, i lampioni, i palazzi, e tutto si immerge in
quel mondo indefinito e inespresso che è la nebbia.
In quel momento, come una rivelazione, realizzo che il cane non è solo una
pigra metafora ma è proprio il mio vecchio Pato, accucciato nella cesta aipiedi di mia madre, ed ecco la Scozia diventare Buenos Aires, le immagini sovrapporsi e brillare, per poi spegnersi pian piano, mangiucchiate ai bordi e diventando ombre, e poi riflessi, e poi nulla.
C’è qualcosa di terribile nell’implacabilità della memoria, che troppo
spesso si trascura.
Trovo impietoso che le sofferenze subite, e ancora peggio quelle che
abbiamo inferto, siano chiodi piantati nella nostra storia, destinati a farci
sanguinare negli anni a venire, al di là di ogni possibile redenzione.
Questa condanna potrebbe esserci risparmiata, se comprendessimo che ciò
che siamo stati, non siamo più? Cosa ha in comune Angus Derryleng con quel ragazzino che si arrampicava sugli alberi, o con quel giovane uomo che si
perdeva nei fumi del barrio, in cerca di baci, sogni e rivoluzioni?
Sono ciò che ricordo, o ciò che ho dimenticato?
Ci sono vari gradi della disperazione, diceva Elias Canetti, non ricordarsi
nulla, ricordare qualcosa e, infine, ricordare tutto.
Sarebbe veramente così spaventoso perdersi nella nebbia, senza punti di
riferimento? E lo dice un uomo che ha fatto del suo percorso nel mondo una lettura enciclopedica, minuziosamente catalogata.
Forse, la soluzione sarebbe quella vagheggiata dal povero Ireneo Funes:immaginare un nuovo linguaggio, non per arginare la sovrabbondanza di percezioni e ricordi, quanto per sostituire alle parole versi, suoni, sfioramenti.
Un nuovo linguaggio non verbale, scritto e percepito sulla pelle.
Un linguaggio pensato per comunicare con una sola persona. Noi stessi,
quel “sé” invisibile, mai conosciuto, desiderato e spaventoso. Immemore.Angus Derryleng
Samuel Stern 30 trama
Questo albo si apre con un fatto di cronaca nera,: un uomo, un poliziotto, ha ucciso sua moglie Monica sui gradini della chiesa sotto gli occhi di Padre Duncan che ha cercato disperatamente di salvarla ed è quindi chiamato a testimoniare al processo. Julie, l’avvocato dell’accusa, mentre sta interrogando il sacerdote, ha un malore e Duncan la soccorre ma capisce immediatamente, insieme a Samuel che è presente in aula, che la donna è posseduta. Spinti dalla curiosità di saperne di più e dal desiderio di aiutarla, la vanno a trovare in ospedale. Lì il marito racconta loro che la moglie da qualche tempo sente dentro di sé delle voci e all’inizio lui pensava che fossero la conseguenza di un esaurimento nervoso dovuto al troppo lavoro, fin quando però la donna non ha iniziato a parlare proprio con un’altra voce. Il dottore, che la segue anche per altri problemi, sostiene che si possa trattare degli effetti collaterali di alcune terapie sperimentali che l’avvocato sta osservando e ne aveva ordinato il ricovero. Julie, però, aveva rinunciato a rimanere in ospedale perché coinvolta direttamente dal processo. Loro infatti erano amici della famiglia Reid e non riescono a capire il motivo per cui un marito innamorato possa aver sparato alla moglie. Duncan e Samuel mettono al corrente la donna e il marito dei loro sospetti e, dopo un primo momento di incredulità, decidono di farsi aiutare. Samuel quindi entra subito in connessione con la mente della donna per capire dai suoi ricordi l’origine del demone ma si trova davanti una situazione completamente diversa da ciò che si aspettava e capisce che sia lei che Monica, anche lei posseduta, soffrivano di Alzheimer precoce e non conservano più memoria.
Non vogliamo togliervi la curiosità di sapere come si concluderà il racconto e quindi non vogliamo raccotarvi altro per non rovinarvi il finale veramente a sorpresa, dove una vecchia conoscenza farà di nuovo la sua comparsa e per questo vi consigliamo di rileggere Samuel Stern 5 – La fine della coscienza.
Nella trama di questo episodio, dove salute, pietà e umanità, sono al centro della scena, ci sono due cose su cui ci vogliamo soffermare: il ritorno del conflitto tra possessione e medicina che abbiamo gia visto nell’albo del Quinto Comandamento e il diverso modo di affrontare il tema possessione dei due protagonisti.
Anche il colpo di scena finale ci conferma come tutti gli uomini ed in particolare i nostri due eroi, non sempre sono perfettemente lucidi e sicuri su cosa sia giusto e sbagliato.
Non potete perdervi questo episodio, correte in edicola!!!!
